La smielatura è l’operazione di rimozione del miele dai favi al fine di poterlo invasettare ed è l’ultima fase del processo produttivo del miele. In questo articolo andremo a vedere passo passo il procedimento per smielare e l’attrezzatura necessaria a svolgere questa operazione.

Prima di iniziare ti ricordo che per fare il miele bisogna prima di tutto diventare apicoltori per fare ciò è necessario:

Dopo essere diventati apicoltori è il momento di gustarsi i risultati del duro lavoro, smielando e assaggiando il proprio miele.

La smielatura

Andiamo quindi a vedere le operazioni che servono per rimuovere il miele dal favo fino ad arrivare al barattolo di miele.

Possiamo dividere il processo in 4 fasi:

  1. disopercolatura
  2. centrifuga
  3. filtrazione e maturazione
  4. invasettamento

Prima di cominciare col punto uno è giusto dire che la smielatura deve essere effettuata in un locale idoneo che rispetti le più elementari norme igieniche. Inoltre per chi producesse il miele non esclusivamente ad uso personale, ma volesse commercializzarlo, è necessario rispettare precise norme di legge. In entrambi i casi è necessario ricordare di eseguire la smielatura in un luogo completamente completamente, l’odore del miele attira le api e sarebbe difficile lavorare con una nuvola di api attorno.

Disopercolatura

disopercolatura

Cominciamo con la prima fase della smielatura ovvero rimuovere gli opercoli dai favi. Infatti durante il raccolto le api riempiono le celle presente nei melari di miele e una volta piene vengono tappate delle api con la cera, questo processo si chiama opercolatura.

Le api fanno ciò per conservare il miele più a lungo, inoltre le api opercolano le celle quando non solo quando le celle sono piene ma anche quando è considerato “maturo”.

Il miele si dice “maturo” quando contiene meno del 17-18% di umidità, se quest’ultima fosse maggiore il miele comincerebbe a fermentare e non sarebbe più commestibile.

Una volta che le api hanno riempito un melario e opercolato i favi il compito dell’apicoltore è prelevare i telaini e disopercolarli al fine di poter estearre il miele più facilmente. Per fare ciò esistono appositi coltelli e raschietti anche elettrici ovvero che si scaldano per rimuovere meglio la cera.

Quindi per disopercolare si prende un telaino, lo si appoggia sopra un recipiente (esistono dei banchi disopercolatori molto comodi) e col coltello disopercolatore si taglia la cera partendo dall’alto verso il basso così da far cadere la cera nel recipiente o nel banco.

Finito un lato del telaino si gira e si fa l’altro. Nel caso il coltello non fosse elettrificato si consiglia di immergerlo in acqua calda per migliorare il distacco della cera. Al posto del coltello si può utilizzare un’apposito raschietto.

La cera rimossa può essere utilizzata o venduta ma solo dopo averla divisa dal miele che le rimane attaccato. Per fare ciò la si può fare sgocciolare da una griglia o spremere in un torchio.

Se si dispone di un banco per disopercolare si lascia la cera nello sgocciolatoio per un giorno intero per permettere al miele di staccarsi completamente dalla cera. Dopodiché sarà possibile estrarre il miele gocciolato tramite il rubinetto posto alla base del banco.

Una volta che il telaio è completamente disopercolato viene inserito in un’apposita centrifuga.

Centrifuga con smielatore

Una volta che un telaino viene disopercolato si inserisce nello smielatore. Lo smielatore è sostanzialmente un recipiente cilindrico (in acciaio ionox) con al sui interno una gabbia ruotante nella quale vengono posti i telaini.

Mettendo in rotazione la gabbia interna il miele fuoriesce dai favi per forza centrifuga va a sbattere sulle pareti del recipiente cilindrico e cola sul fondo. Finita l’estrazione il miele viene rimosso tramite un rubinetto che si trova alla base del cilindro.

Esistono vari modelli di smielatore il più utilizzato è il modello radiale, mentre più diffuso per le piccole produzioni lo smielatore tangenziale.

Lo smielatore radiale può contenere molti più telaini a parità di grandezza rispetto ad un tangenziale inoltre in entrambi modelli il moto può essere trasmesso sia manualmente che a motore.

Dopo la centrifuga si pone un secchio sotto il rubinetto e si recupera il miele.

Filtrazione e Maturazione

Il miele appena uscito della centrifuga risulterà con delle impurità come pezzetti di cera e altro. Per rimuoverli il miele viene fatto passare attraverso dei filtri a maglie più grosse e uno filtro cilidndrico a maglie più sottili.

Si posizionano i filtri in sequenza sopra il maturatole e si versa il miele al loro interno. Una volta filtrato il miele rimarrà nel maturatore.

Il maturatore altro non è che un recipiente, in acciaio o in plastica alimentare nel quale il miele viene fatto “maturare”. Si fa ciò per rimuovere le ultime impurità dal miele, le particelle più leggere andranno in superficie mentre quelle più pesanti sul fondo. Inoltre verrà rimossa l’aria inglobata dal miele durante la centrifuga ciò si può notare osservando la formazione di una schiuma sulla superficie del miele.

Solitamente la maturazione dura dalle 2 alle 4 settimane in base alla tipologia del miele a alla temperatura del luogo di maturazione.

Invasettamento

Una volta passato il tempo necessario per la corretta maturazione del miele si può procedere ad invasettarlo.

Per fare ciò il metodo più semplice e porre il barattolo al di sotto del rubinetto del maturatole e riempirlo col miele, successivamente basta chiuderlo con un normale tappo.

invasettamento-miele

Il miele non ha bisogno di essere sterilizzato ne pastorizzato l’unica accortezza è che l‘umidità non superi il 17-18%. Inoltre bisogna ricordarsi che i barattoli prima di essere riempiti vanno sterilizzati.

Attrezzatura per smielare

Ora che abbiamo visto tutti i passaggi per estrarre il miele dai favi e portarlo sulla tavola andiamo a fare un riepilogo dell’attrezzatura necessaria per effettuare tutto il processo.

Disopercolare

Per disopercolare i telaini si può scegliere tra diversi attrezzi:

Il coltello e il raschietto sono alternative equivalenti, forse il coltello è un po più rapido mentre il raschietto più preciso. Il coltello elettrico è un attrezzo per chi possiede già un numero discreto di arnie e vuole velocizzare il processo.

Invece può essere molto comodo un banco per disopercolare sia per posizionare agevolmente i telaini mentre si disopercola che per raccogliere la cera e il miele che si staccano durante la dispercolatura.

Centrifugare

Lo smielatore è l’attrezzo principale per effettuare la smielatura, ci sono diversi modelli con diverse fasce di prezzo. Sicuramente per chi ha una produzione ad uso personale la soluzione migliore è uno smielatore tangenziale a manovella.

Per chi invece volesse qualcosa di più prestante uno smielatore radiale è consigliabile, infatti può contenere molti più telaini alla volta. Scegliere se utilizzare uno smielatore radiale a manovella o a motore dipende molto dal budget a disposizione e dalla quantità di arnie che si allevano.

Filtrare e Maturare

Per quanto riguarda la filtrazione si trovano degli appositi setacci facilmente posizionabili al di sopra dei maturatori. In aggiunta ai setacci si utilizzano dei filtri conici a rete sottile per rimuovere le impurità più piccole.

Ultimo attrezzo necessario per finire la smielatura è il maturatore. Si possono scegliere maturatori in acciaio inox o maturatori in plastica alimentare. Sicuramente l’inox è un materiale migliore ma pure la plastica alimentare può andare bene considerando che il miele rimane poche settimane a maturare.

Ricordo infine che durante le operazione è necessario avere dei secchielli per raccogliere il miele, un paio di secchi da 20 litri possono andare bene.

Riassumendo gli attrezzi necessari per la smielatura sono:

 

 

 

Conclusioni

La smielatura è l‘ultima fase di un lavoro molto più lungo, ovvero la cura delle api. Il miele in fin dei conto lo fanno loro e noi apicoltori abbiamo il compito di accudire questi magnifici insetti che ci “regalano” questo dolce nettare.

Quindi adesso che hai tutte le informazioni necessarie dacci dentro e assaggia il tuo primo barattolo di miele.

 

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