Ogni persona che vuole avvicinarsi all’apicoltura deve conoscere l’attrezzo fondamentale per prendersi cura delle api, l’arnia. Quindi in questo articolo andremo a capire cos’è un’arnia e com’è fatta.

Innanzitutto cominciamo col dire che ci sono diverse tipologie di arnie che possono essere utilizzate per l’allevamento delle api ognuna con caratteristiche differenti. Qui ti descriverò l’arnia più utilizzata in Italia l’arnia Dadant-Blatt abbreviata arnia D.B.

Ti parlerò dell’arnia D.B. perché è sicuramente la miglior tipologia di arnia per approcciarsi all’apicoltura per i seguenti motivi:

  • essendo una delle arnie più utilizzate è più facile reperire le informazioni e le attrezzature su di essa
  • ha un “funzionamento” piuttosto semplice e intuitivo
  • è una delle arnie con la quale si può arrivare a produrre le maggiori quantità di miele

Capire cos’è un arnia non è un’impresa difficile, l’arnia è semplicemente una struttura creata dall’uomo per allevare le api nella quale la famiglia svolge tutte le operazioni necessarie per la propria sopravvivenza.

Naturalmente una colonia d’api non avrebbe bisogno di un’arnia per sopravvivere ma creerebbe un alveare in maniera naturale nel luogo che più l’aggrada: un albero, una sporgenza su una rocca, un buco nel muro…

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Per poter gestire al meglio una famiglia d’api al fine di ricavarne del miele sono quindi state create le arnie. In un primo momento le arnie erano molto rudimentali potevano essere ricavate da un tronco, dalla corteccia di sughero, da paglia intrecciata… ed erano chiamate arnie villiche.

Col tempo però le arnie si sono evolute fino ad arrivare ai giorni nostri con l’introduzione delle arnie razionali le quali sono le principali usate in tutto il mondo. Le arnie villiche rimangono nella tradizione e ora hanno, nella maggior parte dei casi, uno scopo puramente storico-didattico.

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Arnia razionale

L’arnia razionale è appunto un arnia la cui struttura è razionalizzata al fine di rendere più agevoli i lavori da eseguire su di essa. Queste tipologie di arnie sono fatte per rendere semplici le operazioni di controllo e cura della famiglia oltre che a facilitare il prelievo del miele.

L’arnia D.B. è il modello di arnia razionale più diffuso in Italia grazie alle sue caratteristiche che la rendono molto comoda da utilizzare. Caratteristiche che ora andremo a vedere.

Com’è fatta un’Arnia

Entriamo nel vivo e cominciamo a vedere la struttura dell’arnia razionale Dadant-Blatt.

Inizio col dirti che l’arnia è formata da 3 elementi distinti:

  1. il nido
  2. il coprifavo
  3. il tetto

Oltre al questi tre elementi in aggiunta all’arnia è presente il melario il quale è adibito alla raccolta del miele e a cui dedicherò un paragrafo a parte.

com'è-fatta-un-arnia

Partiamo dall’elemento principale che caratterizza l’arnia, il nido.

Il nido è lo spazio fisico nel quale vive la colonia d’api, nel caso dell’arnia D.B. questo è formato da un parallelepipedo solitamente costruito in legno.

Cominciamo dal fondo dove troviamo due listellini fissati sotto la base del nido per tenere sopraelevata l’arnia dal piano d’appoggio. Al di sopra dei listelli poggia il “pavimento” del nido il quale è formato da una rete a maglie sottili detta rete antivarroa.

Inizialmente la base dell’arnia era interamente in legno ma l’arrivo in Europa della varroa, un acaro parassita delle api, ha reso necessaria l’introduzione di una rete sul fondo delle arnie. Infatti durante i trattamenti contro la varroa gli acari cadono dalle api e la rete permette di espellere la varroa dall’arnia. Al di sotto della rete è presente un vassoio rimovibile utilizzato per monitorare l’andamento dei trattamenti anti acaro.

Sopra i quattro lati della base troviamo le facce che formano il parallelepipedo, le quali sono dei pannelli in legno che creano lo spazio centrale nel quale vivranno le api. Per tre lati i pannelli sono senza aperture mentre nel quarto lato, quello frontale, troviamo una fessura posizionata nella parte inferiore del pannello. Quest’apertura è la porta di casa delle api le quali useranno il passaggio per entrare ed uscire dall’arnia. Mentre per quanto riguarda la parte superiore il nido rimane scoperto.

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Riassumendo il nido è una cassa rettangolare aperta nella parte superiore, con una rete a maglie sottili alla base e con la parte frontale caratterizzata da un'apertura per il passaggio delle api.

Finora ti ho descritto la struttura esterna del nido, ora passiamo alla parte interna.

Il nido dell'arnia è il luogo dove la famiglia d'api vive e svolge tutte sue attività. Al fine di controllare e gestire la famiglia, all'interno del nido vengono inseriti i telaini.

I telaini sono appunto dei telai che hanno la funzione di supporto per la costruzione dei favi da parte delle api.

Per permettere alle api di costruire in maniera ordinata sui telaini su quest'ultimi viene fissato un foglio cereo. Il foglio cereo è appunto un foglio di cera sul quale viene impresso un motivo a celle esagonali. Le api partendo da questa struttura costruiranno le celle perpendicolarmente al foglio.

Per inserire correttamente i telaini nel nido si utilizzano due distanziatori i quali vengono fissati uno di fronte all'altro sui lati superiori del nido, sul fronte e sul retro. I distanziatori manterranno i telai perfettamente paralleli l'uno rispetto all'altro e alla distanza giusta tra di loro.

L'arnia D.B. può avere tre dimensioni differenti le quali variano in base al numero di telaini che può contenere. Si trovano arnie D.B. a 7, 10 o 12 telaini ma la più utilizzata è la versione a 10.

Vantaggi dei telaini mobili:

  • permettono una costruzione ordinata dai favi da parte delle api
  • possono essere rimossi per controllare e gestire al meglio la colonia
  • aggiungendoli o rimuovendoli permettono di seguire crescita e decrescita della famiglia durante l'arco dell'anno

Per seguire i cambiamenti di dimensione della famiglia nel nido viene inserito un diaframma, ovvero un pannello grande come un telaino che funge da "separè". Quando la famiglia è di piccole dimensioni il diaframma divide i telaini dal resto del nido mantenendo compatta la famiglia. Il diaframma verrà poi spostato in fase di crescita fino ad essere rimosso quando i telaini occuperanno tutto il nido.

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A questo punto abbiamo visto tutti gli elementi del nido che però rimane aperto nella parte superiore, ecco quindi che per tapparlo viene utilizzato il coprifavo.

Il coprifavo o soffitta ha le stesse dimensioni della sezione del nido e ha il compito di chiudere quest'ultimo. Spesso nel coprifavo è presente un foro, nel quale può essere inserito un nutritore che serve appunto a nutrire le api in determinati periodi dell'anno.

Per fissare meglio il coprifavo su tre spigoli del nido sono fissati degli angolari, che servono da guida per posizionare la soffitta.

Ultimo elemento necessario per completare l'arnia è il tetto. Solitamente in acciaio zincato il tetto si posiziona sopra il comprifavo con lo scopo di difendere l'arnia dagli agenti atmosferici.

L'arnia a questo punto può definirsi completa, ma siccome l'obbiettivo dell'apicoltura è produrre il miele ora ti parlerò dell'elemento necessario per la raccolta del nettare delle api, il melario.

Il melario

Nel nido la colonia svolge tutte le sue principali attività ed è il luogo dove vive la regina l'addetta alla deposizione delle uova. All'interno del nido quindi si troveranno le uova e le larve delle api, nutrite e accudite dalle operaie (i fogli con presenza di deposizione di chiamano fogli di covata). Oltre alla covata nel nido si troverà miele e polline.

Quindi possiamo considerare il nido come la zona produttiva di una fabbrica di miele mentre il melario può essere visto come il magazzino del prodotto finito.

La struttura del melario è molto semplice, è infatti un parallelepipedo con la base della stessa dimensione del coprifavo, alto poco più di 15cm e aperto sia sopra che sotto

Nella parte superiore sono presenti due distanziatori per inserire i telaini da melario i quali sono più piccoli dei telai da nido.

Nella parte superiore sono presenti due distanziatori per inserire i telaini da melario i quali sono più piccoli dei telai da nido.

MELARIO
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Il melario viene posizionato tra il nido e il coprifavo, inoltre tra melario e nido viene inserito l'escludiregina una rete con delle dimensioni che non permettono alla regina di raggiungere il melario. Si fa ciò per evirare che la regina deponga le uova anche nel melario il quale deve contenere solo miele al fine di ottimizzare le successive operazioni di smielatura.

Durante la stagione di raccolta possono essere aggiunti più melari su una sola arnia fino a 4/5, un melario a 9 telaini può arrivare a contenere 12/15 kg di miele. Importante avere a disposizione 3/4 melari per arnia.

Dove acquistare un'arnia

Prima di vedere dove acquistare una arnia chiariamo le opzioni d'acquisto che vengono presentate solitamente al compratore.

  1. solo nido con telaini inseriti >> offerta Amazon
  2. nido con melario entrambi con i telaini inseriti >> offerta Amazon
  3. nido con melario entrambi con i telaini inseriti già provvisti di fogli cerei >> offerta Amazon

Inoltre esistono due modelli di arnia D.B. e sono rispettivamente arnia da nomadismo e arnia Cubic.

La differenza tra i due modelli è che l'arnia da nomadismo ha un portichetto all'ingresso dell'arnia, questo permette di chiudere con una rete (presente in dotazione) l'arnia in caso di spostamento.

Se devo essere sincero io posseggo sia arnie Cubic che da nomadismo e non noto questa gran differenza, anche perché è possibile chiudere anche l'arnia Cubic in caso di trasporto. Comuque hanno una differenza di prezzo abbastanza irrisoria quindi scegli quella che preferisci.

Infine aggiungo che per la che le arnie vengono vendute con tutta la ferramenta ovvero: porticina dentellata, copri maschera, 2 maniglie, 3 angolari, 4 distanziatori, 2 girandole, vassoio antivarroa. Però attenzione che non troverai inclusi l'escludiregina, il diaframma, il nutritore e l'apiscampo tutti gli attrezzi necessari per la cura dell'alveare.

Se vuoi approfondire l'argomento e scoprire tutti ciò che serve per diventare apicoltore leggi l'articolo: Kit Apicoltore: attrezzatura per iniziare.

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Diventare Apicoltore

Ora sai cos'è un'arnia e com'è fatto adesso ma se vuoi diventare apicoltore c'è ancora molto da fare, hai cominciato col piede giusto non ti resta che fare il primo PASSO per diventare apicoltori.

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Buon divertimento!